Grande Impero® “Classico”

Il suo aspetto evoca quello di un antico nobile dell’Impero Romano: fiero, forte nella forma e delicato nel sapore, deciso nel suo gusto antico, imponente ma raffinato. Il suo profumo ci raggiunge evocando ricordi e sensazioni d’altri tempi. Adatto con ogni tipo di alimento, il retrogusto leggermente agrodolce ne esalta la salinità con le varie pietanze, così come lo rende altrettanto buono con marmellata o cioccolata.

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Grande Impero® “Nostalgia”

Lavorato con farina a “tutto corpo”, dove il chicco di grano non ha subito grossi trattamenti di raffinazione e conserva tutte le sue caratteristiche naturali, a cui aggiungere crusca tostata e germe di grano tostato, il “Nostalgia” è un prodotto quanto mai naturale, ricco di fibre e adatto ad un’alimentazione salutista.

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Grande Impero® “Senza Sale”

Presente anche nella variante “Senza Sale”, questo tipo di “Classico” è adatto a chiunque voglia, o debba, seguire una dieta iposodica, povera di sali appunto, come i bambini o gli ipertesi che, in questo modo, possono gustarsi un’ottima fetta di pane senza doversi preoccupare del suo “insaporitore”.

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Grande Impero® “Grano Duro”

Altra variante del pane Grande Impero “Classico”, di cui conserva tutte le stesse caratteristiche, questo pane è lavorato con semola nazionale di Grano Duro. La lunga conservazione qui è assicurata più che mai, oltre alla maggior presenza di proteine, così come un più basso indice glicemico e una più alta concentrazione di antiossidanti.

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Grande Impero® “Grezzo”

Nel viaggiare a ritroso nel tempo Grande Impero approda alla farina tipo 2, ricca di fibre e ceneri, con un alto contenuto proteico che la rende povera di glutine. Il “Grezzo” è l’ideale per chi sceglie un prodotto integrale dal gusto più delicato. La lavorazione antica, la pasta madre ultradecennale e le caratteristiche tipiche del pane Grande Impero lo rendono un’ennesima perla di gusto e salubrità, nata dalla costante ricerca dell’eccellenza.

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Grande Impero® “8 Semi” – Novità –

Ancor più integro e salutare Grande Impero unisce alle sue
caratteristiche, la segale, il sesamo, il girasole, il papavero, il lino scuro e giallo, il farro e grani di frumento. Le fibre e i minerali della corteccia sono completamente preservati rendendolo così altamente ricco di antiossidanti, vitamine e minerali. Bellissimo nel suo aspetto, morbido e saporito.
Ancora una volta un’ eccellenza unica.

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Tutto inizia dalla Pasta Madre che, in fermento da più di dieci anni, in gran segreto viene curata amorevolmente da Stefano, che la nutre come una di famiglia. Senza di essa, infatti, l’incontro tra acqua e farina rimarrebbe vano, non porterebbe mai all’ottimo, sano e genuino pane Grande Impero. Farina, acqua e Madre, però, da sole non bastano: ecco che su e giù per l’Italia e non solo, comincia la ricerca di quei macchinari che, seppur ad altissima tecnologia, abbiano quel tocco “umano” per impastare il tutto in un corpo armonico e omogeneo.
Così, con lo stesso vigore dei fornai di un tempo, come le braccia robuste delle antiche massaie, la pasta viene resa elastica da sofisticate apparecchiature e, insieme a una sapiente regolazione di umidità, temperatura e tempo di riposo, un impasto unico nel suo genere continua il viaggio che lo porterà ad essere quel fragrante e buono pane con il bollino.
L’artigianalità, in grado di caratterizzare il pane Grande Impero nella sua unicità, passa anche dalla formatura: ogni filone, seppur all’apparenza simile agli altri suoi “fratelli”, ha una forma unica in quanto “formato” a mano dai panettieri perché nessuna macchina potrà mai sostituire il calore delle mani del fornaio che contribuisce a fare del Grande Impero un pane autentico, vero.
A questo punto manca solo la fragranza che al pane viene regalata da una giusta e lenta cottura. Infornato a pala, come una volta, in forni con suolo a pietra (il massimo della tecnologia di settore), il pane Grande Impero viene lasciato cuocere ed asciugare pian piano, senza fretta, per tutto il tempo necessario a raggiungere quel colore, quell’odore e quel sapore che, se chiudiamo gli occhi, ci riportano immediatamente alle cucine delle nostre nonne, dove il pane genuino era il protagonista.

Dalla semplicità delle tradizioni antiche nasce la Pasta Madre da cui prende vita il pane Grande Impero. Durante la sua maturazione ultradecennale, ad occuparsene è stato sempre e solo Stefano, unico detentore del “segreto” della Madre: solo lui può accedere nella speciale stanza dove viene custodita gelosamente, e sempre e solo lui, già semplicemente guardandola, toccandola o annusandola, sa accorgersi se la Madre è in perfetta forma oppure se ha bisogno di qualche attenzione particolare. Così essa viene coltivata e alimentata con massima cura e riservatezza, senza sosta, senza stancarsi mai; a Natale, Pasqua, Capodanno, anche nelle festività in cui il panificio è chiuso e non c’è lavorazione, giorno dopo giorno, anno dopo anno, Stefano è lì, con la sua Madre: la nutre, la “rinfresca”, quasi la coccola, per non far cessare mai il processo di fermentazione così che essa sia più viva che mai, in grado di assicurare all’impasto quelle proprietà e quella fermentazione necessaria a far in modo che diventi un pane di altissima qualità e sublime sapore.
La Pasta Madre, da sola, basta ad innescare il processo di lievitazione naturale dell’impasto fatto unicamente di acqua e farina che dura più di 30 ore: una volta amalgamato, infatti, all’interno delle “mattere”, l’impasto riposa per fissare dentro di sé tutte le peculiarità che lo faranno diventare un pane genuino e salubre, un pane naturale, buono e che fa bene.
Cresciuto al punto giusto, il pane vien “formato” a mano dai fornai ed è pronto per continuare il suo sonno prima della lunga cottura. Adagiato in particolari casse di legno che aiutano a mantenere inalterate tutte le caratteristiche ambientali, l’impasto si prende ancora una volta tutto il suo tempo: lievita, matura, migliora, riposa nell’attesa di essere infornato, l’ultimo ma importantissimo passaggio che lo farà diventare pane Grande Impero.

In principio fu il grano, poi venne la farina e solo dopo il pane: per un prodotto di qualità il punto di partenza non può che essere una materia prima eccellente, frutto di una sana e virtuosa filiera di produzione. Un ottimo grano dà sicuramente un’ottima farina ma questa, da sola, potrebbe non dare il pane che immaginiamo.
A non sbagliare c’è la lunga esperienza pratica, ancor prima che teorica, che fa di Stefano Fancello, anima tecnica di Grande Impero e specialista del settore, l’unico in grado di scegliere sempre la miscela di grani più adatta per ogni singolo tipo di pane. Diversamente da quanto si possa credere a prima vista, infatti, la farina è un elemento “vivo”, che racconta molto di sé: parla della brezza leggera ricevuta dalla spiga, racconta del sole caldo che ha baciato i biondi chicchi, odora dell’acqua che ha dissetato la pianta dopo tanti giorni di afa e tutte queste diverse caratteristiche, naturalmente, devono essere presenti nelle giuste percentuali, bilanciate.
Come fare lo sa solo Stefano, e il pane Grande Impero lo dimostra ogni giorno.